Noto, una città barocca

Noto, chiesa di Montevergine

Noto è celebre in tutto il mondo come la capitale del barocco e per questo è stata riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Sita in provincia di Siracusa, Sicilia orientale, è facilmente raggiungibile in auto percorrendo le autostrade A18oA19, con il treno fino a Siracusa da cui proseguire con le linee provinciali, e con gli autobus A.S.T o Interbus.

Noto inoltre distasolo 80 minuti dagli aeroporti di Comiso (RG) e Fontanarossa (CA).

Voli dalla Russia e dall’Inghilterra per Comiso e Fontanarossa

Gli aeroporti di Comiso (RG) e Fontanarossa (Ca) sono la soluzione ideale per visitare Noto. Dalla Gran Bretagna è possibile atterrare in entrambi gli aeroporti grazie ai voli diretti da tutta l’isola. Dalla Russia invece l’unico collegamento con la Sicilia orientale è quello di Fontanarossa con voli dalle maggiori città come Mosca, San Pietroburgo, Krasnodar e Soci.

Noto e il barocco

Noto è un gioiello dell’architettura tardo barocca siciliana, una splendida istantanea dello stile, in voga a fine settecento, che coinvolge tutto il contesto urbano. Linee sinuose, arditi giochi edili, ricchi motivi decorativi, imponenti scalinate ed elaborate facciate si alternano senza linea di discontinuità.

La pietra locale dà vita a fenomeni cromatici che risaltano l’aspetto scenografico delle costruzioni a cui hanno contribuito le migliori maestranze dell’epoca. Eppure deve la sua bellezza ad un evento catastrofico, il terremoto del 1693 rase al suolo Notoche venne ricostruita dal Duca Giuseppe Lanza di Camastra. Da vedere assolutamente la Cattedrale di San Nicolò, la Chiesa del Santissimo Crocifisso, la Chiesa di Santa Chiara, la Chiesa di San Carlo al Corso, Palazzo Nicolaci e la Porta reale.

Cattedrale di noto

Città patrimonio dell’Unesco

L’Unesco ha riconosciuto i comuni della Val di Noto, più Catania ed Acireale, beni patrimonio dell’umanità nel 2002. La comune ricostruzione post sisma ne ha fatto un caso unico. L’omogeneità stilistica, la riconoscibilità del barocco, al suo culmine in Europa, e l’estrema possibilità che possa ripetersi un evento catastrofico hanno motivato il riconoscimento.

Cultura

I magici scorci urbani di Noto sono entrati nell’immaginario collettivo per aver ospitato numerosi set cinematografici. Leonardo Sciascia la considerava lo scenario ideale per la commedia e molti registi vi hanno ambientato film o fiction, come nel caso del Commissario Montalbano. In città inoltre sono presenti molti luoghi dedicati alla cultura come il Teatro Tina di Lorenzo o il Palazzo Ducezio che durante tutto l’anno sono aperti al pubblico.

La storia

I primi insediamenti risalgono all’età del bronzo, ma è con l’avvento dei greci che si hanno le prime testimonianze di una polis nominata Neas o Neaton. Colonia siracusana, entra poi nell’orbita romana con la stipula di un trattato d’alleanza. Subì, come tutta l’isola, la successiva invasione bizantina, l’occupazione araba e l’arrivo dei normanni guidati da Ruggiero D’Altavilla. Aderì alla rivolta dei Vespri Siciliani sotto la dominazione angioina e sotto il gioco aragonese. Nel periodo di massimo splendore fù rasa al suolo dal tragico terremoto del 1693, da cui seppe rialzarsi per seguire infine le vicende del Regno d’Italia prima e della Repubblica poi.