Come arrivare dall’Inghilterra in Sicilia

Viaggio Inghilterra Sicilia

Il turismo inglese è una tradizione antica che affonda le sue radici nel 1800 grazie a Patrick Brydone. Il militare e scienziato scozzese visitò la Sicilia lasciando un meraviglioso resoconto del suo cammino nel libro Viaggio in Sicilia e a Malta.

La sua guida ebbe il merito di stimolare la curiosità dei suoi contemporanei, come Henry Swinburne e Richard Payne Wright, che tentarono di emularlo lasciando altre preziose testimonianze delle loro escursioni.

Grazie al contributo di questi pionieri l’isola divenne ben presto famosa come meta del Grand Tour e iniziò a ricevere sempre più viaggiatori. Si svilupparono così le prime infrastrutture e in breve divenne una delle mete turistiche più suggestive e frequentate del panorama mondiale.

Negli anni questo rapporto si è incrementato e consolidato grazie alle innovazioni tecnologiche che hanno reso più semplice viaggiare. Il flusso di turisti provenienti dall’Inghilterra è un dato destinato a crescere nei prossimi anni grazie ai collegamenti aerei e agli investimenti pubblicitari.

La Sicilia, che vanta il record di siti protetti dall’Unesco, è stupenda e facile da raggiungere grazie agli aeroporti di Palermo, Catania, Comiso e Trapani. Numerosi voli partono ogni giorno da Southampton, Bristol, Cambridge, Birmingham, Liverpool, Manchester e Londra per consentire ai sudditi di sua maestà di godersi le bellezze dell’isola.

I viaggiatori che intendono farlo non hanno bisogno del visto d’ingresso, ma del passaporto o di una carta d’identità valida.

Da Londra in aereo fino a Palermo

Londra è la capitale del Regno Unito e uno dei maggiori centri economici del mondo. Ogni giorno migliaia di persone atterrano o partono da uno dei sei aeroporti della città: il City Airport, lo Stansted, il Gatwick, l’Heathrow, il Luton e il Southend. Le rotte per la Sicilia sono molte, ma la maggior parte di esse prevedono uno scalo a Roma.

Solo dall’aeroporto di Londra Stansted è possibile raggiungere Palermo con un volo diretto. Una volta atterrati dal capoluogo si possono raggiungere le principali città dell’isola grazie alle autostrade A19, A20 e A29, i mezzi pubblici o il traghetto.

Aeroporto Stansted di Londra

Da Londra in aereo fino a Catania

Catania è una magnifica città che sorge ai piedi del vulcano Etna, famosa per l’architettura barocca, i mercati rionali e la cucina di strada. L’aeroporto Vincenzo Bellini di Fontanarosa, che dista all’incirca 10 km dal centro città, è il primo in Sicilia e il sesto in Italia per presenze e traffico di viaggiatori.

Nel 2018 sono transitati ben 10.000 passeggeri, molti dei quali provenienti dall’Inghilterra. Dagli aeroporti di Londra è possibile volare fino a Catania effettuando uno scalo in una delle principali città italiane. Una volta atterrati in città si raggiungono le principali destinazioni siciliane in auto, con i mezzi pubblici o il traghetto.

Voli per Milano o Roma e collegamenti con la Sicilia

Un metodo per risparmiare sul volo è atterrare in un altro aeroporto italiano. Milano è una valida alternativa perché è servita dagli aeroporti di Linate, Malpensa ed Orio al Serio che distano rispettivamente 7, 48 e 50 Km. Collega la penisola con rotte dirette per le città inglesi di Bristol, Nottingham, Manchester e Londra.

Una volta arrivati nel capoluogo lombardo bisogna raggiungere la Sicilia con un volo interno, in auto seguendo l’autostrada del sole A1 e l’E45 fino al porto calabrese di Villa San Giovanni, con i mezzi pubblici o raggiungendo il porto di Genova da cui imbarcarsi col traghetto.

La seconda opzione sono gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino che distano da Roma 32 e 16 Km, entrambi collegano la città con Nottingham, Manchester e Londra. Raggiunta la capitale si può sempre proseguire verso sud lungo l’A1 e l’E45 fino a Villa San Giovanni con l’auto, i mezzi pubblici o prendendo il traghetto dal porto di Civitavecchia, che dista 70 km.

Traghetti per la Sicilia

La Sicilia è un’isola e pertanto è facilmente raggiungibile via mare. I numerosi porti turistici di Catania, Palermo, Trapani, San Vito Lo Capo, Marsala, Ragusa, Sciacca, Licata, Gela, Milazzo e Cefalù, tanto per citarne alcuni, sono approdi ideali per i visitatori che intendono regalarsi un’esperienza di viaggio alternativa.

Traghetto per la Sicilia

Il traghetto è uno dei mezzi più utilizzati per giungere sull’isola e ogni anno migliaia di turisti ne approfittano per raggiungere le loro mete predestinate. I collegamenti navali d’altra parte sono numerosi e consentono di fare anche brevi escursioni di una sola giornata.

Dai porti di Genova, Napoli, Cagliari, Civitavecchia, Livorno, Salerno, Reggio Calabria e Villa San Giovanni partono i traghetti per la Sicilia. La navigazione varia in base alla distanza tra i porti e i tempi di percorrenza, ma in genere dura dalle 20 alle 10 ore.

Aliscafi per Palermo

L’aliscafo è un tipo di imbarcazione che sta trovando sempre più impiego nel settore turistico. Grazie a delle superfici dette ali riduce l’impatto e la resistenza dell’acqua in modo da rendere la navigazione rapida e più economica. In pratica l’aliscafo diminuisce i tempi di navigazione, raggiunge la velocità di 50 nodi e dimezza i costi.

Il porto siciliano di riferimento per questo settore è Palermo, da cui arrivano e partono le imbarcazioni verso Napoli, Civitavecchia e Genova. Gli aliscafi sono sempre più utilizzati anche per la navigazione interna grazie alle rotte che collegano i porti della regione alle isole Egadi, Ustica, Pantelleria e Eolie.

In treno fino in Sicilia

Il treno è uno dei mezzi più utilizzati per visitare e scoprire nuovi paesi. La rete ferroviaria italiana consente di raggiungere la Sicilia da tutto il territorio. Viaggiare su rotaia può essere una soluzione economica per raggiungere la Sicilia, una volta giunti a Villa San Giovanni in Calabria però il convoglio viene imbarcato sul traghetto insieme a tutti i passeggeri.

Una volta sbarcati è possibile usufruire della linea ferroviaria regionale che collega tutte le città e i porti siciliani. Purtroppo i continui disservizi, l’incuria e la mancanza di adeguati fondi rendono il sistema dei trasporti su rotaia piuttosto obsoleto. I tempi di percorrenza rischiano di dilatarsi e se non si è armati di pazienza è consigliabile spostarsi utilizzando mezzi e metodi alternativi.