Etna, il vulcano siciliano

Etna

L’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa con i suoi 3326 metri. Bene protetto dall’UNESCO si distingue per i vari paesaggi che si alternano sulle sue pendici, ambienti differenti che spaziano dai boschi alle aeree desertiche, per non dire lunari.

La sua struttura complessa si deve ai molti centri eruttivi che nel tempo hanno modificato e plasmato il territorio circostante. È visitabile tutto l’anno grazie ai molti tour che si snodano lungo percorsi da percorrere a piedi o in jeep.

Come arrivare sull’Etna

L’Etna è facilmente raggiungibile tutto l’anno. In auto bisogna arrivare a Nicolosi per raggiungere il versante sud, oppure raggiungere Zafferana Etnea per risalire il lato nord est. Esiste anche una corsa al giorno della linea di trasporti A.S.T che collega Catania al rifugio Sapienza. Infine vi è la possibilità di ammirare il paesaggio prendendo la ferrovia circumetnea che passa per i vari paesini del vulcano.

Arrivare sull'etna

Turismo invernale

Durante l’inverno la cima dell’Etna si ricopre di neve divenendo un paradiso per gli amanti dello sci. Gli impianti sono aperti tutti i giorni. Sul versante orientale del rifugio Sapienza si snodano ben 10 km di piste raggiungibili con una cabinovia, una seggiovia e 3 skilift. Sul versante nord di Piano Provenzano si trovano invece 5 piste con gli impianti di risalita.

Mangiare sull’Etna

Sono molti i posti dove gustare i prelibati piatti locali godendo dei bellissimi scorci panoramici. La maggior parte dei ristoranti si trovano nei pressi del rifugio Sapienza, nel comune di Nicolosi, in quello di Zafferana Etnea e presso i crateri Silvestri.

Piatti tipici del territorio

I piatti tipici del territorio nascono spesso dalla mescolanza tra terra e mare. Primi piatti come la pasta con le sarde, alla norma e con i vroccuoli (broccoli). Potete assaggiare secondi come il falso magro (arrosto farcito tipico delle festività), il tonno alla ghiotta, lo spezzatino alla siciliana e il coniglio alla stemperata. Come resistere poi a dolci come i cannoli o la cassata.

Escursioni sul vulcano

Il punto di partenza per le escursioni sull’Etna è il rifugio Sapienza. Giunti al rifugio bisogna prendere la funivia per la stazione superiore da cui è possibile proseguire solo a piedi o in jeep. Esistono numerosi tipi di escursioni, di giorno e di notte. I sentieri più amati sono quelli che attraversano la valle del Bove e i monti Sartorius. Altri itinerari gettonati sono quelli che lambiscono i crateri sommitali di Barbagallo e Silvestri, quelli che conducono alla gola di Alcantara e alla torre del filosofo. Degni di essere viste sono anche le numerose fratture eruttive, le colate di basalto, le grotte di lava e i boschi nordici di betulle.

Pericolo di eruzione?

L’Etna è classificato come un vulcano attivo a scudo, non è esplosivo e viene considerato poco pericoloso perché le sue manifestazioni eruttive sono efflusive e generano colate laviche fluide. L’Etna resta pur sempre capace di imponenti eruzioni come quella del 1928 in cui fu sepolto il comune di Mascali. Oggi il vulcano però viene costantemente monitorato per evitare improvvisi eventi eruttivi.